ALPHA CHANNEL
Per ottenere effetti leggermente complessi ma di grande effetto si può utilizzare una tecnica che spesso viene classificata impropriamente come una trasparenza, ma che in realtà è un metodo per specificare il grado di opacità di una clip. Si tratta dell'alpha channel (canale alpha) detto anche “maschera”. Come abbiamo detto, non si tratta di un vero e proprio filtro, ma di una tecnica applicabile agli oggetti grafici per ottenere una grande varietà di effetti, tra cui le caratteristiche di opacità/trasparenza di una clip.

Questa tecnica si basa sulla possibilità di associare ad ogni elemento grafico (immagine o filmato) una seconda entità (immagine o filmato) in bianco e nero che indichi quali porzioni del primo oggetto siano da considerare trasparenti e quali opache. Più in dettaglio, se un pixel di un fotogramma del canale alpha è nero, il rispettivo pixel sul fotogramma della clip dovrà essere considerato trasparente e quindi non visualizzato. Naturalmente avviene il contrario per i pixel bianchi. È immediato comprendere che tutte le sfumature di grigio sono considerate, a seconda dell’intensità, livelli differenti di trasparenza.
La trasparenza vera e propria verrà realizzata dal software, attraverso il canale superimpose. Il canale alpha rimane soltanto un riferimento per il software che deve compiere la selezione dei pixel più o meno opachi.

 


Esempio di utilizzo del canale alpha. L’immagine sulla traccia superimpose viene “bucata” dal suo alpha channel, lasciando trasparire nel risultato finale la clip sulla traccia A.


In sostanza, tramite il canale alpha, una clip può specificare il suo grado di opacità e facilitare tutte le operazioni di sovrimpressione in cui è coinvolta.

Come già specificato, l’alpha channel può essere un’immagine o un filmato e può essere statico o dinamico a seconda se desideriamo che gli elementi opachi della clip siano variabili nel tempo. Attenzione però: fino a che non viene definito come il canale alpha agisca sulla clip, esso rimane solamente un elemento grafico a se stante. Per utilizzarlo su un filmato occorre selezionarlo nelle opzioni di trasparenza del programma di editing e, tramite le impostazioni, associarlo appunto con compito di alpha channel. In genere tale operazione non si discosta molto dall’assegnazione di trasparenza per una clip. 
Solitamente il canale alpha viene realizzato manualmente dall’operatore per ottenere un determinato effetto di trasparenza su un oggetto. Infatti, esso non è da considerarsi una proprietà intrinseca della clip ma soltanto un’ aggiunta che si può apportare. Da notare, però, che alcuni tipi di oggetti (come le immagini TARGA o le clip titolo) sono strutturalmente dotati del canale alpha, proprio per le finalità che hanno; un titolo, ad esempio, è strettamente legato al concetto di trasparenza, opacità e sovrimpressione.

Per venire incontro ad esigenze filmiche, non di rado si utilizza la tecnica del bluescreen, finalizzata a ricavare da una normale videoripresa, il canale alpha associato attraverso lo scorporamento di aree di colore uniforme.