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GUIDA ALLE VIDEOCAMERE - Lo zoom di una videocamera
di Redazione ADV | Pagina 4

Lo scopo dello zoom è quello di ingrandire l'immagine inquadrata creando un movimento di "avvicinamento" al soggetto ripreso, senza comportare spostamenti da parte del dispositivo di ripresa stesso. Viceversa è possibile rimpicciolire i soggetti, allargando il campo visivo del camcorder.

 



Per valutare la capacità di uno zoom si considera il numero di volte che esso è in grado di ingrandire un'immagine. Ad esempio 2x (si legge "due per") significa che il soggetto viene ingrandito 2 volte, 4x 4 volte e così via. Naturalmente più è elevato il suo valore massimo, più lo zoom è potente. 
In quasi tutti i moderni camcorder sono montati due sistemi di zoom 
concettualmente simili ma dal diverso funzionamento: lo zoom ottico e 
quello digitale.

 

Lo zoom ottico è un componente dell'obbiettivo con caratteristiche ottiche/meccaniche; è infatti formato da una serie di lenti allineate concentricamente ed da un meccanismo capace di muoverle (manualmente o in maniera elettronica) avanti e indietro sul loro asse.
Questo spostamento modifica la lunghezza focale in maniera continua 
all’interno di un intervallo definito dalla capacità delle lenti e 
determina quindi l’avvicinamento o l’allontanamento dell’area utile 
ripresa dall’obbiettivo, tra un massimo e un minimo. Tali distanze cangianti permettono di selezionare un'inquadratura senza dover cambiare gli obbiettivi, cosa necessaria quando lo zoom non era ancora stato introdotto.
Le caratteristiche fondamentali, che distinguono uno zoom ottico dall'altro, sono sostanzialmente due: l'escursione focale e la luminosità. 
Queste sono solitamente riportate in numero sulla ghiera dell’obbiettivo.

Facciamo un esempio:

10-80 mm Escursione focale. Questo zoom va da 10 millimetri di focale a 80 millimetri.
f./1:1,3 -1,8 Luminosità dell’obbiettivo. La luminosità varia da 1,3 alla focale di 10 mm a 1,8 per quella di 80
(7X) Fattore di ingrandimento. Quante volte è possibile ingrandire rispetto alla focale minima. (7x10mm)=70mm

Per comandare lo zoom, i moderni camcorder sono dotati di un motorino elettrico comandato da una leva (spesso utilizzata col dito indice in fase di ripresa) che allarga o restringe l'inquadratura, calibrando anche la velocità di ingrandimento.

Da evidenziare che alcuni zoom possiedono una funzione detta macro. Essa permette l’inquadratura molto ingrandita di piccoli oggetti come insetti, dettagli della pelle, ecc…senza mandare fuori fuoco l’immagine. Si abilita di norma accedendo al menù del dispositivo.

Si ricordi che, essendo quello descritto un processo ottico, l'immagine ingrandita non sarà affetta da distorsioni o peggioramenti qualitativi ma risulterà dettagliata quanto l'originale. Tale garanzia di qualità ha un costo; gli zoom ottici sono dispositivi molto precisi e quindi altrettanto costosi. Per questo la potenza di zoom media dei camcorder consumer sul mercato non supera i 10x ottici, anche se se ne trovano da 12x o 14x o addirittura 18x.

Lo zoom digitale è la versione "virtuale" dello zoom ottico. Grazie alle nuove tecnologie, i camcorder sono dotati di un sistema di elaborazione dei pixel dell'immagine filmata che consente modifiche software in diretta. In sostanza, lo zoom digitale è un software che crea un ingrandimento dell'inquadratura lavorando sulle informazioni catturate. In particolare, considera una porzione dell’immagine catturata dall’obbiettivo e, tramite un processore all’interno della videocamera, ritaglia questa porzione facendone un ingrandimento. Questa operazione consente quindi un ulteriore aumento della massima focale ottica impostata. 
Ad esempio:
uno zoom con capacità 10x ottica e 50x digitale potrà ingrandire l’immagine di 10x50=500 volte rispetto alla focale minima, aumentando notevolmente le capacità dell’obbiettivo. 
Detto questo, ci si rende conto che lo zoom digitale non può essere considerato un vero ingrandimento. In effetti l’immagine ottenuta con uno zoom digitale è qualitativamente degradata poiché da un’immagine di piccole dimensioni non se ne può ricavare una di grandi dimensioni con lo stesso livello di dettaglio. L’unica cosa che la videocamera può fare è dare l’impressione che l’immagine sia grande riempiendo i dettagli secondo un criterio “logico” software. In sostanza vengono compensati gli spazi vuoti nati dall’ingrandimento dell’immagine con pixel simili a quelli vicini ma non vengono aggiunti dettagli reali.
Questo procedimento va comunemente sotto il nome di interpolazione.

 

Questo spiega perché la dicitura "500x digital zoom", spesso utilizzata dai costruttori, è causa di confusioni: non è ben specificato quanti di questi ingrandimenti siano dovuti allo zoom ottico e quanti a quello digitale.
Perciò si deve prestare molta attenzione al valore dello zoom ottico, il componente che definisce prestazioni e prezzo del camcorder, relegando quello digitale a semplice potenziamento virtuale. 

 

SUGGERIMENTI PRATICI PER LA SCELTA:
Ecco alcuni suggerimenti di tipo pratico da cui potete prendere spunto per la scelta:

  • Dall'articolo potrebbe sembrare che lo zoom digitale sia praticamente inutile. Questo non è assolutamente vero: in molti casi consente la cattura di dettagli altrimenti non raggiungibili e in generale permette una grande versatilità di ripresa. La cosa importante da capire è che per la scelta di un camcorder il parametro da considerare come importante è il valore massimo di zoom ottico mentre quello digitale è più "accessorio".



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