Guida al video editing

Cos'è il morphing e la tecnica del morphing nel video

Cos'è il morphing e la tecnica del morphing nel video

Breve guida su come funziona la tecnica del morphing nel cinema e come poterla riprodurre nei propri progetti di video editing digitale con vudeocamera e PC.


Cos'è il morphing

Il termine morphing significa "metamorfosi" e viene introdotto per indicare quelle tecniche che permettono di creare un'animazione di trasformazione tra un oggetto ed un altro.
Gli oggetti possono essere di varia natura, fotogrammi, immagini, elementi tridimensionali, ed altro,, e per ognuno di essi esistono software specifici in grado di realizzare tale animazione. Nel campo del video editing sono due i tipi di morphing che possono essere di nostro interesse: il morphing tra oggetti tridimensionali e tra fotogrammi.

Per spiegare come ottenere un effetto di morphing di questo tipo, useremo il programma apposito, Photomorph, ma ricordiamo che vi sono altri morphing software più recenti che certo svolgono il lavoro egregiamente.
Il software di morphing solitamente permette l'esportazione del risultato in vari formai (AVI, MPEG, QTM, ecc...)  compressi con i codec installati sul sistema.

La tecnica del morphing

Inoltre può essere utilizzato anche per realizzare altri effetti video come transizioni tra due o piu' immagini. Puo' dunque essere un ottimo strumento da utilizzare affiancato al vostro software di video editing (quale Adobe Premiere, Vegas o Media Studio per esempio).

Realizzare un effetto morphing

La prima cosa da fare e' caricare le due immagini, una di partenza e una di arrivo.
Solitamente possono essere usati i piu' famosi formati, grafici anche ad alte risoluzioni. La cosa importante per ottenere un buon risultato e' che i soggetti delle due immagini abbiano una certa affinita' di dimensione, posizione e background, in modo da ottenere un'animazione il piu' realistica possibile.
Una volta caricate le immagini, si passa alla fase di editing dei vertici, operazione semplice ma che richiede un po' di tempo e di precisione. I vertici identificano una piccola regione (un "intorno") dell'immagine e si considerano sempre a coppie, uno sul file di partenza e uno su quello d'arrivo (che compare automaticamente ogniqualvolta inseriamo il primo).

La tecnica del morphing

Questo ci permette di comunicare al programma che vogliamo, per esempio, trasformare la punta dell'occhio dell'uomo nella prima immagine (contrassegnata dal vertice A1) nella punta dell'occhio della donna nell'immagine finale (contrassegnata dal vertice gemello A2). In questo modo, in fase di compilazione, la regione A1 verra' "morphizzata" nella parte dell'immagine di arrivo A2, realizzando una fusione tra i due occhi. E' naturale che non bastera' un vertice per tutto l'occhio; piu' vertici saranno inseriti, piu' accurato risultera' il morphing (e piu' lungo sara' il tempo di compilazione).

Finita la fase di editing rimarranno da settare i comuni parametri video come il numero di fotogrammi dell'intera animazione, il formato di output, il codec di compressione e il numero di fps. Solitamente l'opzione di preview permette di controllare il risultato fotogramma per fotogramma e, volendo, vi e' la possibilita' di salvare singolarmente le immagini.

I programmi ora in commercio aggiungono notevoli capacita' rispetto a quelle descritte come per esempio quella di creare morphing tra due file video, rendendo ancora piu' realistiche e fluide le metamorfosi. Ovvio che il lavoro di preparazione sara' molto piu' lungo.

Morphing tra oggetti tridimensionali

Questo tipo di morphing, utile per titolazioni ed effetti speciali in computer grafica 3D, dipende dal software che viene utilizzato per creare oggetti tridimensionali. Utilizzando il pacchetto 3D Studio Max, per esempio, avremo la possibilita' di morphizzare due o piu' oggetti tra loro. Dato l'alto costo di questo software, sarebbe inutile dilungarsi con la spiegazione dettagliata di come realizzare una metamorfosi. E' piu' interessante vederne l'uso in un elaborato.

Pensiamo al titolo di un filmato. L'idea di vederlo cascare dall'alto e rimbalzare morbidamente piu' volte nel centro dello schermo e' accattivante. Con il morphing possiamo realizzare quest'effetto.

Se scegliamo un soggetto guardando alla fantascienza, subito ci viene in mente un'astronave che si deforma o si allunga a causa della velocità, oppure ad un oggetto che si scioglie sotto l'effetto di un raggio laser.
Questi sono solo alcuni degli effetti che si possono realizzare con tecniche di morphing 3D e certamente, con un po' di pratica, la fantasia dell'autore non dovrà sottostare a limitazioni.

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