Newsletter
Iscriviti alla newsletter di aggiornamento (termini)
Avvisami delle aste
Menu

Siti Partner

Sponsor
Pubblica o cerca annunci gratuiti per cercare casa, auto e lavoro




Home page > Tutti gli articoli > Videoediting pe... >Nozioni di base... >Nozioni base sul video editing


NOZIONI BASE - Le fasi essenziali dell'editing video
di Redazione di ADV | Pagina 2

Schematizziamo le fasi dell'elaborazione di un video digitale attraverso il proprio PC. Nelle sezioni dedicate troverete tutte le informazioni e maggiori dettagli.

LA CATTURA DEL VIDEO
Per poter gestire video sul PC il primo passo da fare è quello di trasferirlo dalla sorgente (televisione, vcr, DVD, videocamera, ecc...) sul proprio HD. La cattura (così viene definito questo trasferimento) del video al fine di realizzare un file da salvare su hard disk, è un' operazione facile da attuare, a patto di avere nel proprio sistema un dispositivo che lo consenta (cosa ormai molto frequente).

Cattura analogica
Nel caso di sorgenti analogiche, questo dispositivo può essere visto, in modo semplicistico, come un convertitore del segnale video da analogico (la sorgente) a digitale (il video su PC), eventualmente corredato dalla capacità intrinseca di comprimere le immagini, facilitando e migliorando quindi la successiva gestione del materiale. Se tale capacità non è nativamente presente nel dispositivo di cattura, solitamente sarà il software e il PC impiegati a sobbarcarsi l'onere di comprimere il video mentre lo si cattura.

Cattura digitale
Nel caso di acquisizione da sorgente digitale (tipicamente da videocamera MiniDV) non serve un dispositivo di cattura (infatti non è necessaria nessuna conversione analogico/digitale essendo il segnale già in "bit") ma è sufficiente una porta sul PC attraverso la quale trasferire il video dalla sorgente al PC. Tale porta può essere, a seconda dei casi, la porta USB o la porta Firewire, ormai sempre presenti nei PC anche entry level. In entrambi i casi, una volta collegata la sorgente, tramite un software di cattura si procede al trasferimento che, all'apparenza, è del tutto simile alla cattura da sorgenti analogiche.

Essendo la gestione del video digitale più complessa di quella analogica, la procedura di cattura è corredata da altre operazioni più o meno importanti, come ad esempio la definizione di alcuni parametri (appunto chiamati "parametri di cattura") che servono per comunicare al sistema come vogliamo catturare il video. Si va dai più banali come l'impostazione della luminosità, del contrasto e degli aspetti di resa, a quelle più tecniche come gli fps, la risoluzione, l'aspect ratio, e non per ultimo formato video e codec di compressione. Tutte nozioni che col tempo diventeranno chiare.

Va aperta una piccola parentesi sulle schede di acquisizione analogiche. In commercio vi sono vari tipi di schede che promettono grandi funzionalità (spesso senza effettivamente garantirle) e dobbiamo stare molto attenti a ciò che realmente ci occorre. Alcune di queste schede hanno un ingresso video analogico e consentono la cattura di filmati nei formati mpeg e/o mpeg2, utili per la realizzazione di videoCD o DVD ma difficoltosi da utilizzare per un vero e proprio montaggio video. Altre possiedono un sintonizzatore televisivo, che vi permette di vedere la televisione su monitor ed eventualmente di catturarla su disco. Altre ancora non hanno un chip di decodifica hardware che realizza la cattura analogica in maniera rapida e senza perdita di fotogrammi (drop frame) per cui occorre un PC potente se si vuole catturare video (leggi: CPU potente e molta RAM). La cosa importante per evitare cocenti delusioni, è stabilire prima ciò che si vuole realizzare, magari chiedendo sul forum un consiglio, senza paura di sembrare ignoranti!

 

L'EDITING VIDEO
la fase di editing (montaggio) è quella successiva alla cattura e si occupa della composizione dei filmati catturati (o eventualmente scaricati dal web, presi da DVD o copiati da altri supporti informatici). Include quindi l'affiancamento coerente di singole sequenze, l'inserimento di effetti e di titoli, la sincronizzazione del sonoro e in generale l'elaborazione digitale del video che, alla fine, verrà compilato in un unico file. E' naturale che il montaggio richieda, in aggiunta alle tecniche legate al software, anche il buon gusto e la competenza dell'autore. Il computer e il software, infatti, vengono in aiuto per realizzare le idee ma sarà l'autore a decidere come rendere chiaro, sintetico e diretto il filmato.
Di norma, qualunque sia la finalità del video, la fase di editing è effettuata con formati che rendano il video agilmente manipolabile. Esistono ad esempio formati molto compressi (per occupare meno spazio), a tal punto che i file non contengono tutti i fotogrammi ma li ricostruiscono durante la riproduzione stessa. E questo può richiedere molte risorse durante l'editing, video che occorrono tutti i fotogrammi per lavorare sul video. In generale per fare editing il formato più adatto si rivela l'AVI non solo perché è in grado di contenere video compresso con vari codec, ed è quindi molto versatile, ma anche perché è compatibile con tutti i software di editing. Quando si cattura da sorgenti analogiche invece, il formato più utilizzato è mpeg-2 (quello dei DVD vide per intenderci) che però è proprio uno di quelli che non contiene tutti i fotogrammi. Da qui il fatto che l'editing su materiale catturato da sorgenti analogiche risulta più difficoltoso e richiede più risorse.

 

FORMATO E CODEC
Abbiamo accennato a termini come formato e codec senza soffermarci sul loro significato. Non si può pensare al Digital Video e a tutti suoi sottoinsiemi senza porsi il problema dei formati e delle compressioni. Un video sul PC comporta un enorme mole di dati e salta subito all'occhio che non sarebbe possibile gestirla senza un formato che contenesse e ordinasse le informazioni e un codec (COdificatore, DECodificatore) che le comprimesse. Per questo è fondamentale, prima di accingersi ad un qualsiasi progetto, acquisire le nozioni necessarie in merito.

I formati e i codec (due cose diverse!) sono molti e solitamente ognuno di essi ha una finalità o un ambiente in cui lavora meglio. Ci sono quelli adatti alla riproduzione da CD, da DVD, da disco rigido, da internet; quelli adatti a lavori qualitativi e quelli che mantengono le dimensioni il più leggere possibile. Insomma, l'imbarazzo della scelta è notevole e spesso fonte di dubbi. Nella sezione formati video del portale abbiamo cercato di risolverli, almeno in parte. Vi consigliamo comunque di partire leggendo la sezione principianti relativa a formati e codec. Le cose vi sembreranno più chiare!
Un concetto fondamentale quando si parla di formati e codec, risulta essere quello del bit rate. In breve, il bit rate indica la quantità di informazione (espressa in bit al secondo) necessaria per definire un contenuto, sia esso di carattere audio, video o entrambi. In pratica indica la velocità con la quale il video o l'audio vengono trasmessi o riprodotti. e per trasmissione non intendiamo solo tra un pc e un altro pc in rete, ma anche internamente al PC, tra hard disk, RAM, processore e... monitor. Se ad esempio il bitrate di un video è molto elevato (si pensi ad un video ad alta definizione, i cui fotogrammi occupano molti bit di memoria) anche solo visualizzarlo sul PC potrebbe essere difficoltoso. Il video potrebbe andare "a scatti", o bloccarsi del tutto. Proprio perché lo stesso PC non riesce ad manipolare ed elaborare tutte le informazioni che contiene.

Per questo motivo, alcuni formati e codec moderni, grazie alla crescita di internet, sono stati progettati in modo che siano in grado di adattarsi alla velocità di trasmissione disponibile. Tali codec si definiscono per questo "scalari" o "scalabili".

Da evidenziare che il bitrate può essere definito fisso o variabile. Nel primo caso la velocità del flusso di dati non varia. Fissata la velocità, i dati vengono "costretti" entro questo rigido limite, lasciando che la qualità (ovvero le informazioni ricavabili dai bit) si adatti dinamicamente. Nel caso del bitrate variabile, è la velocità dei dati che si adatta alla qualità e alla complessità dell' informazione, aumentando o diminuendo a seconda delle richieste di ciascun fotogramma del video. Un fotogramma tutto nero, ad esempio, necessiterà di pochi bit di informazione, mentre una sequenza di azione, con molto movimento, richiederà al contrario un grande numero di bit.

La scelta del bit rate è un compromesso e la qualità non è linearmente dipendente dal bit rate. Vanno valutati  molti parametri per ottenere risultati soddisfacenti.

LA COMPONENTE AUDIO
La componente audio di un filmato è sicuramente importantissima ed è per questo che la stragrande maggioranza dei formati supporta una traccia audio (anche se non tutti a livello intrinseco). Per poter utilizzare i moltissimi pacchetti software per l'elaborazione dei file audio è importante conoscere le caratteristiche e i formati dei file, per poterli catturare, editare e compilare alla qualità che si necessita. Solo allora potremo, con ottimi risultati, creare effetti sonori, ripulire dialoghi da fruscii e rumori di fondo, rallentare, sdoppiare, invertire e schiacciare il file audio al fine di ottenere ciò che ci serve.
 


Home page | Pagine 1 2


Tag della pagina
cattura formati codec