Recensione 4Geek Disc Repair Evo
A cura della redazione di ADV


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Funzionamento e conclusioni

Disk Repair Evo agisce su ogni tipo di disco ottico. E' compatibile anche con i dischi da 8 cm, i cosiddetti mini-disc, oltre che con i più comuni formati da 12 cm come cd-r, cd-rw, dvd-r, dvd+r, dvd-rw, dvd+rw, dvd dl e ripara e pulisce anche i nuovi dischi Blu-Ray.

Il funzionamento del Disk Repair Evo è davvero semplicissimo. Per prima cosa dobbiamo scegliere le spazzole relative all'attività che desideriamo svolgere. Quelle gialle sono dedicate alla riparazione, quelle rosse alla lucidature mentre quelle blu sono utili per la pulizia della superficie di un disco.

La procedura è la medesima per tutte e tre le fasi. Vediamola in dettaglio:

1 - Aprire il vano ed inserire le spazzole desiderate.
2 - Nel caso di riparazione, versare due gocce del relativo liquido (flacone da 10 ml) sulle spazzole gialle. Nel caso di pulizia, versare due gocce di liquido per pulizia dal flacone da 20 ml sulle spazzole blu.
3 - Posizionare il disco con la superficie lucida verso le spazzole
4 - Chiudere il vano e attivare il procedimento tramite il pulsante di avvio.

Il dispositivo termina il processo di pulizia/lucidatura/riparazione da solo dopo pochi minuti.

Le tre fasi posso essere applicate all'occorrenza singolarmente oppure si può procedere all'attività principale, ovvero il "restauro" completo di un disco, abbinando la fase di lucidatura a quella di riparazione.
La pulizia è certamente l'attività più frequente (da qui il flaconcino con doppia quantità di liquido rispetto a quello della riparazione) e può essere effettuata sia prima che dopo le altre due attività.

Per quanto riguarda i risultati, tenendo sempre ben presente che non si possono fare miracoli su graffi e crepe profonde, i risultati sono soddisfacenti. La riparazione dei dischi fa scomparire in modo efficace i segni superficiali, consegnando al disco un aspetto meno usurato.

Le due foto sotto mostrano il disco prima e dopo il trattamento. Prendete come riferimento la freccia nera disegnata sulla corona centrale in plastica trasparente.

PRIMA

DOPO

Anche se le foto non rendono molto giustizia ai risultati, possiamo dire che con un passaggio di lucidatura e riparazione la maggior parte dei graffi superficiali è sparita. La superficie risulta lucida, pulita e decisamente meno rovinata. Sono però ancora visibili i graffi più larghi e profondi. Un secondo e terzo passaggio possono migliorare le cose ma fino ad un certo punto. Ricordiamo infatti che non è possibile cancellare del tutto i graffi, ma solo quelli superficiali che, comunque, in certe posizioni possono rendere il disco illeggibile.

Un'attenzione da prendere è quella di non utilizzare troppo liquido. Non vale infatti la regola "più liquido metto, migliore sarà il risultato". Al contrario si rischia di "impastare" le spazzole attenuandone l'efficacia. La cosa migliore è fare due o tre prove con quantità diverse, partendo magari da una singola goccia; sicuramente si sconsiglia di superare le due gocce.

Abbiamo voluto fare una prova più cattiva, rovinando appositamente un DVD con graffi profondi. Non solo, abbiamo anche apposto una scritta sulla superficie di lettura con un pennarello indelebile appositamente realizzato per scrivere sui DVD. Abbiamo poi effettuato due pulizie complete successive.

PRIMA

DOPO

Il DVD risulta lucido e pulito ma, come ci aspettavamo, i graffi più profondi non sono spariti. Ci ha però sorpreso la scritta che, nonostante la sua natura indelebile, si è notevolmente alleggerita. Non trattandosi di un pennarello indelebile classico, ma di uno pensato per dvd, il risultato è buono. Con altre due passate di pulizia potrebbe sparire del tutto, una buona opportunità in caso di accidentale macchia sulla superficie del disco.

Conclusioni

Siamo soddisfatti del funzionamento del Disc Repair Evo. Il dispositivo è ben realizzato esteticamente e strutturalmente. Risulta molto comodo da spostare o trasportare grazie all'intelligente vano a cassettino in cui sono riposti gli accessori. Ma, cosa più importante, i risultati sono molto buoni per la maggior parte dei difetti estetici dei dischi, come graffi superficiali, aloni e in generale i tipici segni di usura della superficie sensibile.
Rispetto alla versione precedente, inoltre, sembrano molto attenuati i problemi di surriscaldamento quando si effettuano più passate consecutive. Ad ogni modo è sconsigliabile metterlo in funzionamento per più di 3/4 passate successive. Conviene lasciarlo riposare qualche minuto prima di riprendere.

Ringraziamo Youbuy per aver fornito alla redazione il sample per i test.

Guarda la scheda e i prezzi su Youbuy.it

 

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